Poesia sulla Topa

Poesia recitata dal grande Roberto Benigni ad uno dei suoi spettacoli live negli anni ’80
Da una vecchia audio-cassetta la trascrivo così come la recita…

Sottobosco di pelo
caverna oscura
che in grembo femminil natura ha posto
ove dannato all’amorosa arsura
il mebro peccator si cuoce arrosto.
Bolle mai sempre
in quella tana impura
di liquefatta pece un fier composto.
Gorgliano là dentro in rea mistura
fetida bava e sanguinonso mosto.
L’orlo dell’ampia grotta è un taglio immondo
che quanto grande sia non si decide
nè Archimede trovò quant’è profondo.
Amor vi gettò l’arco e più nol vide.
L’ancora Tifi e non trovo vi ‘l fondo.
Gettò la clava e la perdette Alcide…
Oh va a ripiglialla.

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