Bocca di rosa: Topa in musica

Bocca di rosa – Fabrizio de AndrèLa chiamavano bocca di rosa metteva l’amore metteva l’amore la chiamavano bocca di rosametteva l’amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione del paesino di Sant’Ilario tutti si accorsero con uno sguardoche non si trattava di un missionario.
C’e’ chi l’amore lo fa per noia chi se lo sceglie per professionebocca di rosa ne’ l’uno ne’ l’altro lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conducea soddisfare le proprie voglie senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all’altro bocca di rosa si tirò addosso l’ira funesta delle cagnettea cui aveva sottratto l’osso.
Ma le comari di un paesino non brillano certo d’iniziativa le contromisure fino al quel punto si limitavano all’invettiva.
Si sa che la gente da’ buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio si sa che la gente da’ buoni consigli se non può dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie senza mai figli, senza più voglie si prese la briga e di certo il gusto di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute le apostrofò con parole acute:”Il furto d’amore sarà punito -disse-dall’ordine costituito”.
E quelle andarono dal commissario e dissero senza parafrasare:
“Quella schifosa ha già troppi clienti più di un consorzio alimentare”.
E arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi con i pennacchie arrivarono quattro gendarmi con i pennacchi e con le armi.
Il cuore tenero non e’ una dote di cui sian colmi i carabinieri ma quella volta a prendere il treno l’accompagnarono malvolentieri.
Alla stazione c’erano tutti dalcommissario al sagrestano alla stazione c’erano tutticon gli occhi rossi e il cappello in mano. A salutare chi per un poco senza pretese, senza pretesea salutare chi per un poco portò l’amore nel paese.
C’era un cartello giallo con una scritta nera, diceva: “Addio bocca di rosacon te se ne parte la primavera”.
Ma una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale come una freccia dall’arco scocca vola veloce di bocca in bocca.
E alla stazione successiva molta più gente di quando partiva chi manda un bacio, chi getta un fiore, chi si prenota per due ore.
Persino il parroco che non disprezzafra un miserere e un’estrema unzione il bene effimero della bellezza la vuole accanto in processione.
E con la Vergine in prima filae bocca di rosa poco lontano si porta a spasso per il paese l’amore sacro e l’amor profano.
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